La Dieta a Intermittenza – Se Funziona Veramente

La Dieta a IntermittenzaLa dieta a intermittenza funziona veramente? A nessuno piace avere lo stomaco vuoto, quindi il fatto che la dieta a intermittenza sia diventata così popolare negli ultimi anni potrebbe essere visto come qualcosa di veramente sorprendente.

Tuttavia, questo sistema ha qualcosa a suo vantaggio che gli altri programmi non hanno – è una dieta relativamente semplice da seguire.

Pensateci. Se seguite una dieta ricca di proteine, dovrete cercare alimenti ad alto contenuto proteico e introdurli frequentemente nella vostra alimentazione. Se scegliete la dieta della zuppa di cavolo, sarà necessario avere sempre pronta una scorta di cavoli e mangiarne molti. Inoltre, i cavoli dovrebbero davvero piacervi, naturalmente, e anche se questo fosse vero all’inizio della dieta, ne avrete abbastanza dopo alcuni giorni di sola zuppa di cavolo.

La dieta a intermittenza richiede di ridurre severamente l’assunzione di cibo in certi giorni della settimana, ma potete mangiare normalmente negli altri giorni.

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Dieta a Intermittenza Variazioni

No! La dieta a intermittenza non deve essere uguale per tutti. È un termine generico usato per descrivere qualsiasi forma di modello alimentare che implica cicli di digiuno periodici. Anche se ci sono un certo numero di variazioni disponibili, per lo scopo di questo articolo ci atterremo a soli quattro.

Digiuno Modificato a Giorni Alterni

Questo tipo di dieta a intermittenza può avere diverse forme:

  • Mangiare normalmente per 12 ore e poi digiunare per 36 ore
  • Mangiare normalmente per 24 ore e poi digiunare per 24 ore
  • Mangiare normalmente per 24 ore e poi non assumere più di 500 calorie durante le prossime 24 ore

Mangiare-Digiunare-Mangiare

Il metodo mangiare-digiunare-mangiare implica digiuni regolari di 24 ore dove pochissimo o niente cibo è ammesso. Il numero di giorni di digiuno alla settimana possono variare, ma molte persone scelgono di mangiare per cinque giorni e poi di digiunare per due (Dieta 5:2). Si crede che la cantante Beyonce, sia una fan della Dieta 5:2, quindi chiunque voglia provarla è in buona compagnia, e si pensa sia talmente efficace da essere diventata nota come la “Dieta Veloce”.

Saltare i Pasti Casualmente

Questa è un’opzione semplice e non richiede lo stesso livello di impegno delle altre forme di dieta a intermittenza. Il nome dice tutto. Scegliete dei pasti casuali durante la settimana e li saltate.

La Finestra Temporale per Nutrirsi

Anche questo è uno dei metodi più semplici per digiunare. Si tratta solo di impostare un dato periodo di tempo e renderlo la propria “finestra temporale per nutrirsi” ufficiale (dalle 8am alle 4pm, dalle 12pm alle 8pm, ecc.).

La Dieta a Intermittenza Contribuisce Veramente a Far Perdere Peso?

La Dieta a Intermittenza Contribuisce Veramente a Far Perdere Peso?La buona notizia è che la dieta a intermittenza ha dimostrato di essere un metodo efficace per perdere peso.

La brutta notizia è che non tutti sperimentano lo stesso livello di successo. Il fatto che questo tipo di digiuno sembra funzionare meglio per alcuni rispetto ad altri, potrebbe essere dovuto alle scelte alimentari fatte da certe persone quando non digiunano. Prendiamo in considerazione due studi come esempio. Entrambi questi studi hanno utilizzato il programma dietetico di saltare i pasti casualmente.

Le persone coinvolte nello studio n. 1 hanno saltato la colazione e hanno perso peso.

I partecipanti allo studio n. 2 hanno saltato la colazione e non hanno perso peso.

Alle persone coinvolte in entrambi gli studi era concesso di magiare liberamente per il resto della giornata, quindi è probabile che le persone coinvolte nello studio n.1 avessero fatto delle scelte alimentari più salutari e/o consumavano meno calorie al giorno rispetto ai partecipanti dello studio n.2.

La maggior parte delle persone trovano difficile perdere peso, ma la matematica della perdita di peso è incredibilmente semplice.

Se si assumono regolarmente meno calorie rispetto a quanto ne bruci il corpo, si perderà peso.

Alcune persone raggiungono questo scopo mangiando di meno in generale e integrando i loro sforzi con della regolare attività fisica e/o pillole dietetiche di qualità.

Altri preferiscono utilizzare la tecnica della dieta a intermittenza ma, in entrambi i casi, l’importanza di fare scelte alimentari salutari è di primaria importanza.

La Dieta a Intermittenza e la Salute

I benefici e le insidie della dieta a intermittenza richiedono ulteriori ricerche, ma alcuni studi hanno dimostrato che mangiare in questo modo possa beneficiare alla salute in altri modi e ci sono anche persone che credono che questo modello alimentare restrittivo possa condurre ad una vita più lunga.

Questa è un’affermazione che non è mai stata provata, ma ci sono alcune prove che suggeriscono che la dieta a intermittenza potrebbe contribuire a ritardare il processo di invecchiamento e a offrire una protezione contro le malattie cardiache, i tumori, e il diabete. È inutile dire, che sono necessarie ulteriori ricerche.

Altre Considerazioni Importanti

La dieta a intermittenza non dovrebbe mai essere provata dalle donne in stato di gravidanza o da persone con il diabete o con problemi di salute già esistenti.

Chiunque con problemi di salute dovrebbe sempre consultare il proprio medico prima di patire la fame per brevi periodi in questo modo.

È anche importante che le persone che seguono la dieta a intermittenza siano consapevoli che digiunare può causare mal di testa, stress, disidratazione, costipazione, diarrea, o una serie di altre reazioni spiacevoli.

Il Verdetto Finale

Anche se la dieta a intermittenza è una valida opzione per perdere peso, le persone possono dimagrire altrettanto efficacemente diminuendo gli snack e con l’approccio di mangiare “pasti più piccoli”.

Se siete tra coloro che trovano più facile mangiare meno spesso che mangiare meno cibo più spesso, la dieta a intermittenza merita almeno un tentativo.

Ma probabilmente ci saranno molti momenti di fame coinvolti. Potreste anche sentirvi piuttosto deboli e frastornati durante i periodi di digiuno quindi, se il vostro lavoro implica la guida o l’uso di macchinari, sarebbe meglio limitare i periodi di digiuno nei giorni in cui non lavorate, oppure scegliere un altro metodo per dimagrire.

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